
il caffè – Comprare un’abitazione costa di più
Nella sezione business della rivista il Caffè abbiamo rilasciato un’intervista sui mutui e abbiamo mostrato come vale la pena di confrontare i fornitori e come possiamo aiutare a raggiungere un successo ancora maggiore risparmiando tempo. “Comprare un’abitazione costa di più”
Comprare casa in Ticino costa sempre di più. Negli ultimi anni, le differenze di prezzo delle proprietà immobiliari rispetto al resto della Svizzera sono aumentate. Fino al 2000 non c’era grande differenza, poi la forchetta si è allargata. Al sud delle Alpi i prezzi sono cresciuti assai velocemente. “Ciò è dovuto alla presenza, soprattutto nel Locarnese e nel Luganese, di molte case secondarie per lo più occupate da ricchi cittadini germanofoni”, afferma Veronika Imber, dell’agenzia MoneyPark di Minusio.
Proprietari che oltre scegliere il Ticino per svernare, contribuiscono a consolidare il mercato immobiliare cantonale, considerato dallo studio come uno dei più sicuri a livello nazionale. “In media chi contrae un debito ipotecario in Ticino è più abbiente – afferma l’esperta -, e paga con maggiore puntualità e regolarità le rate delle ipoteche”. A ciò potrebbe contribuire anche il fatto che il prezzo degli immobili risulta inferiore rispetto agli altri cantoni. Ma il mercato immobiliare ticinese ha anche altre caratteristiche. “La volatilità è una di esse – continua Imber -. I prezzi dei condomini al sud della Svizzera sono esposti ad oscillazioni più forti”. E, tornando alle seconde case, è proprio questa tipologia di abitazione che viene sacrificata quando subentrano delle difficoltà finanziarie. Poiché è ovvio che quando scarseggiano i soldi, è la casa di vacanza ad essere venduta. Tutte particolarità che non concernono solamente le prime case unifamigliari, ma anche le proprietà per piani. Per questo i clienti ticinesi devono monitorare il mercato con grande attenzione prima di lanciarsi. Anche se nel cantone un quarto delle ipoteche rimanda a persone che esercitano un’attività in proprio, difficilmente finché non si ha l’assoluta certezza di poter fare fronte al debito, i liberi professionisti ne contraggono uno molto pesante per la costruzione della casa. Anche perché la sicurezza economica si raggiunge solitamente ad un’età piuttosto avanzata.
“Dopo i 50 anni si è molto prudenti ad attingere dalla propria cassa pensione – sottolinea l’esperta -. Non solo perché si comincia a pensare alla vecchiaia, ma anche e soprattutto perché per costruirsi un’abitazione non è più possibile ritirare la totalità della rendita del secondo pilastro”. A quel punto diventano materia di riflessione anche gli ammortamenti che sono difficili da coprire prima della fine dell’attività lavorativa. “Molti preferiscono perciò investire di meno, ma essere sicuri di poter pagare tutto il dovuto”, dice Veronika Imber. Perciò entra in linea di conto la proprietà di un terreno. Se si possiede la superficie, si contrae più facilmente il debito. Anche a costo di dover fare sacrifici nella quindicina d’anni che precedono la fine della carriera lavorativa. o.r.